Studio Gecchelin

Trascina la striscia o selezionala e usa le frecce sinistra e destra: mentre è selezionata si ferma.

  • LaTina spremiagrumi, Fratelli Guzzini, 2003
  • Virgola faretto, iGuzzini, 1981
  • Ligea lampada portatile, Italamp, 2022
  • Mezzaluna lampada da terra, riedizione DCW éditions, 2024
  • Shuttle serie di faretti, iGuzzini, 1987
  • Vanity faretto, Raat, 2012
  • Libra bilancia meccanica a due piatti, Rede Guzzini, 1989
  • Light Air sistema a sospensione, iGuzzini, 2000
  • Opera applique, Antonangeli, 2019
  • FCX ventilconvettore, Aermec, 1989
  • Isotta pentola pastaiola, Fratelli Guzzini, 1997
  • Parallel faretti, iGuzzini, 1999
  • Meridiana coltelli da tavola, Rede Guzzini, 1985
  • Rigoletto lampada da terra, Venini, 1990
  • Plus lavello, Telma Guzzini, 1980
  • Green Time set giardinaggio, Fratelli Guzzini, 1990
  • Meridiana set coltelli, Rede Guzzini, 1987
  • Chef Line scolapasta, Fratelli Guzzini, 1982
  • Gabbiano serie spot, iGuzzini, 1996
  • Nota e Accordo tavolo e sedia, Poltrona Frau, 1985

Aiutiamo le aziende a decidere quale prodotto fare, lo verifichiamo su modelli e lo progettiamo fino alla produzione. Industrial design a Milano dal 1976.

Due designer senior.

In linea con la tradizione del design milanese, siamo interlocutori diretti con l’azienda: meno passaggi intermedi, più efficacia e coerenza.

Bruno e Lorenzo Gecchelin in piedi, uno accanto all’altro, davanti a una parete chiara

Il modello milanese

Chi presenta il progetto è chi lo disegna.

Bruno e Lorenzo Gecchelin seguono ogni progetto dal primo incontro con l’azienda fino alla messa in produzione, con una rete di collaboratori, modellisti e fornitori specialisti costruita in cinquant’anni di professione.

È il rapporto su cui si è fondato il design milanese: chi decide parla direttamente con chi progetta, e le scelte si verificano sul prototipo. Lo studio lo pratica ancora oggi. Per un’azienda significa avere un solo interlocutore che risponde del progetto, dall’idea al prodotto, e uno spazio di ricerca che la struttura interna spesso non può permettersi.

Design italiano e milanese

Lo studio in numeri

  • 50anni di attività
  • 2generazioni di designer
  • 220+prodotti disegnati
  • 24premi ricevuti, fra cui 3 Compassi d’Oro ADI
  • 30aziende con cui abbiamo collaborato
  • 9settori nei quali abbiamo disegnato

Progettiamo mettendo in equilibrio identità e heritage del brand, funzione del prodotto e fattibilità tecnica.

Schizzi, tavola delle varianti e dettagli di lamiera in produzioneModelli di carta dei tre volumi accanto a una sagoma umana in scalaModello in scala del pannello comandi tenuto in mano accanto alla proposta stampataBruno Gecchelin in riunione con l’azienda davanti ai modellini sul tavolo
Chiller KRA/KRO · Kelvin Italy — Modellini in scala presentati per discutere e scegliere la proposta migliore.

Il valore di un progetto sta nel saper scegliere e, quando serve, nel proporre ciò che ancora non c’è. Il nostro criterio viene da cinquant’anni di lavoro con l’industria.

Usiamo anche l’intelligenza artificiale per allargare il campo delle alternative, non per scegliere tra loro. Un’immagine convincente è un punto di partenza, non ancora un prodotto fabbricabile e giusto per un’azienda.

Il nostro criterio si è formato progetto dopo progetto: la forma nasce dalla funzione e dal modo in cui il prodotto verrà realizzato. Materiali e tecnologie di lavorazione non sono un vincolo a valle, ma il punto da cui parte l’idea. Di tutto questo, l’IA conosce solo ciò che contengono i dati su cui è stata addestrata.

Come lavoriamo

Storie di progetto

Come nascono i prodotti

Ogni progetto prende avvio da vincoli reali e insieme al cliente traccia un percorso che traduce quei vincoli in soluzioni realizzabili e verificabili.

Cinque approcci, scelti in base al progetto.

Tutto parte dal disegno a mano: è il modo in cui il progettista ragiona con sé stesso sul problema e formula le prime ipotesi, e resta presente in ogni passaggio successivo. Poi, guidati dall’esperienza, decidiamo quali approcci usare, quanti e in che ordine. Cambia da progetto a progetto, come mostrano gli esempi.

Il disegno a mano: Virgola, iGuzzini 1981
  1. Mutuare da un altro settore

    La soluzione può arrivare da un altro mondo. Portare in un altro contesto materiali e tecnologie aumenta le possibilità di trovare la risposta giusta per il cliente, spesso inedita nel suo settore.

    Il casoShuttle · iGuzzini

  2. Capire la domanda

    Può succedere che il brief descriva già, senza volerlo, una possibile soluzione. Il nostro compito è risalire al problema che l’azienda vuole risolvere e, partendo da lì, trovare la risposta migliore, anche quando è inaspettata.

    Il casoMinimaxxi · Whirlpool

  3. Discutere ciò che si vede

    Le ipotesi diventano modellini da mettere sul tavolo. È il modo per l’azienda di capire, discutere e scegliere fra opzioni che, considerando solo le specifiche tecniche, si equivalgono.

    Il casoChiller KRA/KRO · Kelvin

  4. Correggere in corsa

    Modelli e prototipi servono a verificare il progetto mentre si procede, un passo alla volta. Può succedere che facciano emergere una versione migliore di quella che già funziona: in quel caso si cambia strada, prima di ingegnerizzare.

    Il casoLigea · Italamp

  5. Aggiornare senza stravolgere

    Tecnologie e processi produttivi cambiano, e un prodotto può trarne grande vantaggio. Aggiornarlo senza snaturarlo è un’operazione delicata, che richiede attenzione e cura del dettaglio.

    Il casoMezzaluna · Skipper

Accanto al disegno e ai modelli fatti a mano usiamo l’IA generativa, la modellazione e la stampa 3D. Servono ad aprire il ventaglio delle ipotesi. La scelta la facciamo noi, sul modello fisico, dove proporzioni, materiali e uso si verificano davvero.

Cinque situazioni in cui le aziende ci chiamano.

  • Entrare in un mercato nuovo

    Un prodotto che renda credibile l’azienda in un settore nuovo.

    Virgola
  • Mettere ordine in una gamma

    Trasformare prodotti nati uno alla volta in una famiglia.

    Shuttle
  • Sbloccare un progetto fermo

    Riformulare la domanda quando il progetto si è arenato.

    Minimaxxi
  • Trasformare una tecnologia in prodotto

    Dare forma a una sorgente, un materiale o una lavorazione.

    Wing
  • Rinnovare senza perdere identità

    Aggiornare un prodotto riconosciuto senza stravolgerlo.

    Mezzaluna

Riconoscete la vostra situazione?

Parliamone

Dove sperimentiamo soluzioni nuove.

Progetti che partono da una nostra iniziativa: risposte al brief di un concorso oppure proposte spontanee, nate da ricerche su materiali e tecnologie. Li portiamo fino al modello o al prototipo, come faremmo per un cliente. Qui ne mostriamo alcuni.

Trascina la fila o selezionala e usa le frecce sinistra e destra: mentre è selezionata si ferma.

  • Lo smartphone inquadra le verdure nel bicchiere del frullatore; sul display compare la ricetta del gazpacho

    Smart Blender

    Chi cucina come uno chef e chi è alle prime armi chiedono cose diverse allo stesso mixer. Al posto della manopola c’è uno schermo touch con due modalità, Easy e Pro: chi comincia viene guidato, finché diventa esperto.

    • Interfaccia UX/UI
  • La trama esagonale del tessuto tridimensionale illuminata dal LED

    Lampada in tessuto 3D

    Un tessuto nato per far respirare scarpe, zaini e materassi può far passare anche la luce? Il diffusore viaggia piatto e prende volume solo quando lo si monta sulla base a LED. Funziona in casa e all’aperto.

    • Materiali
  • La barra riscaldante con una salvietta azzurra, accanto al lavabo nel bagno di una barca

    Scaldasalviette a infrarossi

    In barca il bagno è minuscolo e umido, e le salviette non asciugano mai. Una barra a sbalzo, orientabile a destra, a sinistra o in verticale, le asciuga a infrarossi, senza resistenze calde.

    • Funzione
  • Il piano in vetro appoggiato sui distanziali, sopra il secondo piano che tiene ferme le gambe

    Tavolo in vetro smontabile

    Un piano in cristallo semplicemente appoggiato, che resta fermo per il proprio peso. Il piano inferiore, forato, tiene ferme le gambe; quello superiore appoggia sui distanziali. Si smonta sollevando i pezzi e viaggia smontato.

    • Spedizione e montaggio
  • Tre case galleggianti lungo la riva di un fiume in città, con un equipaggio di canottaggio in primo piano

    Sun-o-rama

    Una casa minima per giovani che non occupa un metro di suolo: galleggia sul fiume della città e ruota come un girasole, per tenere i pannelli solari sempre al sole. Più unità insieme formano una piccola comunità off-grid.

    • Tipologia
  • Due matite Colors in grafite riciclata: una distesa con l’estremità gialla, l’altra in piedi sulla punta

    Colors

    Matite per bambini che faticano a distinguere i colori: li riconoscono al tatto. Morbide le tinte calde, spigolose le fredde, con un’impugnatura per la presa a martello. Premiato nel 1998, il progetto rinasce oggi in grafite di scarto riciclata, che non si tempera mai.

    • Ergonomia
  • Dettaglio della libreria: i montanti in lamiera piegata, i cassetti in legno e la vetrinetta illuminata

    Libreria in lamiera piegata

    Come si toglie alla lamiera la sua immagine tagliente? Piegandola su sé stessa con un raggio ampio, finché diventa un montante pieno. Due montanti affiancati reggono mensole, contenitori e cassetti. Per un’azienda che il metallo lo sa già lavorare.

    • Producibilità
  • I due prototipi: la sfera da terra accesa, con il cavo rosso, e la sfera da tavolo sulla base conica

    Sfere armillari

    Due lampade dalla geometria della sfera armillare. Quella da tavolo è portatile, a batteria: a ricaricarsi va solo la base, la sfera resta al suo posto. Quella da terra, per interni ed esterni, si orienta cambiando l’appoggio della struttura.

    • Forma

Perché noi

Siamo l’interlocutore senior che vi segue dall’idea alla produzione. Ogni scelta la verifichiamo su modelli e prototipi, insieme a voi, e ne rispondiamo in prima persona.

  • Bruno Gecchelin
    Bruno GecchelinFondatore
  • Lorenzo Gecchelin
    Lorenzo GecchelinTitolare

Lavorare insieme

I vostri tecnici al tavolo, fin dal primo modello.

Portiamo modelli e prototipi quando le ipotesi sono ancora aperte e li discutiamo con chi in azienda conosce prodotto, produzione e mercato. Così i problemi di costo, di stampo o di montaggio emergono quando è ancora possibile, e strategico, intervenire. Le scelte si prendono insieme, su ciò che si vede: in produzione arriva un progetto che i vostri reparti conoscono già e hanno contribuito a definire.

Quali risultati state cercando?

State pensando a un prodotto? Raccontateci da dove partite: un brief, un’idea o un progetto da sbloccare. Vi risponde direttamente chi lo progetterà.