Interfaccia UX/UI

Smart Blender

Chi cucina come uno chef e chi è alle prime armi chiedono cose diverse allo stesso mixer. Al posto della manopola c’è uno schermo touch con due modalità, Easy e Pro: chi comincia viene guidato, finché diventa esperto.

  1. 01Un frullatore per due utenti diversi
  2. 02Accessibilità senza manopola frontale
  3. 03L’interfaccia è la funzione
  4. 04Un elettrodomestico contemporaneo
Tipo
Concorso
Settore
Piccoli elettrodomestici
Stato
Concept

01

Un frullatore per due utenti diversi

Il concorso chiedeva un frullatore per due utenti diversi, pensato per un pubblico giovane. Ci è sembrata una domanda molto attuale: oggi si sta quasi sempre da una parte o dall’altra, o si cucina come uno chef o si ordina la cena a domicilio. Il brief chiedeva di non avere la grande manopola frontale che nei blender regola la velocità delle lame. Rispettando volumi obbligati, con il motore in basso e il bicchiere in alto, cercavamo un comando che parlasse a entrambi e lasciasse spazio a chi vuole imparare.

Schizzi a matita del frullatore: studi di forma, i profili Easy e Pro e il disegno in scala

02

Accessibilità senza manopola frontale

Togliere la manopola si è rivelato la chiave. Un comando da girare a mano crea una barriera: sembra fatto per chi sa già che cosa sta facendo. Senza, l’oggetto diventa accessibile a tutti. Da lì la scelta si è ristretta quasi da sola: uno schermo capacitivo che si configura in due modalità. In Easy si sceglie una ricetta e si viene guidati passo passo, anche da un’app che inquadra gli ingredienti sul tavolo o nel frigo e propone dosi e ricetta. Lo slider aptico che appare a schermo permette in modalità Pro di controllare le lame e invita chi comincia in Easy a migliorare le proprie capacità culinarie.

Un dito regola lo slider sullo schermo del frullatore; accanto, le schermate delle categorie e di una ricetta

03

L’interfaccia è la funzione

Un’interfaccia puramente digitale era per lo studio un territorio nuovo. Disegnare in dettaglio icone, colori e menu ci ha fatto vedere l’interfaccia in un altro modo. Non è un accessorio della funzione, e nemmeno una funzione operativa in senso stretto: è il punto da cui comincia l’uso dell’oggetto, che dà piacere a usarlo. L’implementazione di funzioni IA di riconoscimento visivo degli ingredienti ha ulteriormente confermato questa ricerca.

Lo smartphone inquadra gli ingredienti nel bicchiere del frullatore; a destra, sei schermate dell’app

04

Un elettrodomestico contemporaneo

Il risultato complessivo di questa ricerca ha portato a un oggetto che ha nella scelta e nel design della propria interfaccia digitale con schermo touch la possibilità di differenziare un prodotto secondo due profili diversi e non alternativi di utente.

Le due versioni dello Smart Blender, Easy e Pro, con lo schermo touch al posto della manopola

Dove può portare

Tecnologia digitale e IA si affiancano alle esigenze d’uso e alle funzioni della preparazione del cibo.