Forma
Sfere armillari
Due lampade dalla geometria della sfera armillare. Quella da tavolo è portatile, a batteria: a ricaricarsi va solo la base, la sfera resta al suo posto. Quella da terra, per interni ed esterni, si orienta cambiando l’appoggio della struttura.
- 01Una gabbia sferica vuota
- 02Una geometria, due lampade
- Tipo
- Proposta spontanea
- Settore
- Illuminazione
- Stato
- Prototipi funzionanti
01
Una gabbia sferica vuota
Siamo partiti da un’immagine nota: la sfera armillare, lo strumento astronomico fatto di anelli metallici che si incrociano. È una forma che ha volume ed è quasi tutta vuota, costruita con pochissimo materiale: un filo metallico piegato ad anello. Volevamo capire se quella geometria potesse diventare il corpo di una lampada, e se la stessa forma potesse servire a usi diversi: una luce portatile da tavola, per la casa e per i locali pubblici, e una luce da terra, dentro e fuori.

02
Una geometria, due lampade
Nella versione da tavolo una base conica contiene le batterie, mentre il LED sta nella parte alta della sfera. Sfera e base si separano: per ricaricare la lampada si porta via solo la base, e la sfera può restare al suo posto, un gesto pensato per il mercato HORECA. Con un’immagine simile ma con fonte luminosa più potente, ed ecco nascere una lampada da appoggiare a terra, per interni ed esterni. Qui la sfera ha un altro compito: protegge la sorgente luminosa e la rende orientabile. Non servono snodi: a seconda di come la si appoggia, la luce punta in basso, di lato o leggermente in alto. I prototipi funzionanti di entrambe le versioni hanno permesso di verificare funzionalità ed effetto luminoso.

Dove può portare
Una gabbia sferica che permette di fare da struttura e supporto a moduli LED di diversa potenza.