Spedizione e montaggio
Tavolo in vetro smontabile
Un piano in cristallo semplicemente appoggiato, che resta fermo per il proprio peso. Il piano inferiore, forato, tiene ferme le gambe; quello superiore appoggia sui distanziali. Si smonta sollevando i pezzi e viaggia smontato.
- 01Il vetro deve restare protagonista
- 02Il vetro collabora strutturalmente con le gambe
- Tipo
- Proposta spontanea
- Settore
- Arredo in vetro
- Stato
- Prototipo nei materiali definitivi
01
Il vetro deve restare protagonista
Il tavolo è nato come proposta per un’azienda che lavora il vetro cristallo di alto spessore e lo incolla con colle UV: le lastre stanno insieme e reggono il peso senza giunzioni visibili. Proporre un tavolo a chi sa fare questo non è semplice. Qualsiasi struttura aggiunta sotto un piano di vetro lo banalizza: lo rende meno libero, meno etereo di un vetro semplicemente appoggiato. Cercavamo un tavolo in cui il vetro restasse protagonista, e le cui parti si potessero separare per la spedizione e ricomporre a casa.

02
Il vetro collabora strutturalmente con le gambe
Abbiamo usato il vetro stesso per fare da struttura. Le gambe sono elementi pesanti e verticali. Un secondo piano in vetro, più piccolo e più basso, forato in tre o quattro punti, le tiene ferme nella loro posizione. Da lì spiccano i distanziali che proseguono le gambe e sostengono il piano superiore, che resta fermo per il proprio peso. Niente viti né colle: il tavolo si monta per sovrapposizione e si smonta allo stesso modo. Le gambe possono essere in legno tornito, come nel prototipo, o in lamiera scatolata; il principio vale per la versione tonda, a tre gambe, e per quella rettangolare, a quattro.

Dove può portare
Semplicemente appoggiato, il vetro riguadagna la libertà che la sua trasparenza gli assegna in modo naturale.