Lighting

Venini

Venini lavora da sempre il vetro, non solo per i vasi soffiati dai suoi maestri ma anche per le lampade. Trasparenza, colore e forma ne hanno fatto il materiale decorativo per eccellenza.

L’incontro con Bruno Gecchelin dà all’azienda l’occasione di usare il vetro in un altro modo: come elemento strutturale, complementare alla resa luminosa della lampada. Gecchelin mette in dialogo funzione e decorazione e arriva a una sintesi nuova, in cui la poesia e la delicatezza del materiale lavorato a mano incontrano la tecnica delle lampade alogene, quelle “che illuminano davvero”.

Lampada da terra Rigoletto con diffusore in vetro ad arco e due sfere alle estremità, Venini
Rigoletto, 1990. Foto: F. Roiter.
Schizzi a colori di maschere e cappelli da giullare, Venini
Schizzi ispirati alle maschere veneziane. Archivio Studio Gecchelin.
Schizzi a colori della lampada Rigoletto in tre altezze, con diffusori a forma di cappello da giullare, Venini
Rigoletto: schizzi di progetto. Archivio Studio Gecchelin.
Tre lampade da tavolo Messer con braccio orientabile e contrappeso in vetro, Venini
Messer, 1990. Foto: F. Roiter.

La tradizione e la magia della lavorazione del vetro diventano una fonte di grande ispirazione per Gecchelin, che si immerge nella cultura veneziana, raccogliendo spunti e suggestioni dalla città e dalla sua storia.

La lampada da tavolo Messer rappresenta un esempio perfetto di integrazione del vetro in un design funzionale. Posizionato all’estremità del braccio orientabile, il vetro svolge simultaneamente una funzione estetica e di contrappeso, equilibrando la struttura e arricchendo l’aspetto visivo del prodotto.

Lampada da tavolo Paggio con schermo in vetro ambrato lavorato, Venini
Paggio, 1990. Foto: F. Roiter.
Lampada da tavolo Paggetto con schermo in vetro e testa in metallo, Venini
Paggetto, 1990. Foto: F. Roiter.
Nove studi a colori per i vetri della lampada Paggio, Venini
Paggio: studi di colore per i vetri. Archivio Studio Gecchelin.

La leggerezza e la preziosità del vetro soffiato raggiungono la loro massima espressione nella lampada Ventaglio. Grazie ai giochi di trasparenze e opacità, la lampada crea una luce diffusa sul retro e una luce riflessa sulla parte anteriore, enfatizzando la bellezza del materiale e l’effetto luminoso.

Lampada da tavolo Ventaglio con schermo bianco a semicerchio e base in vetro blu, Venini
Ventaglio, 1991. Foto: F. Roiter.

Dove non diversamente indicato, le immagini provengono dai cataloghi di Venini e sono pubblicate al solo scopo di documentare l’attività di progettazione dello studio. I relativi diritti restano dei rispettivi titolari, come indicato nelle Note legali.